Io non ho tempo per piangermi addosso»- la negazione delle emozioni nel percorso di PMA

Pubblicato il 1 agosto 2025 alle ore 09:44

Emma è una donna determinata. Quando ha iniziato il percorso di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA), ha detto subito al medico: «Io voglio solo sapere che cosa c'è da fare. Non ho tempo per piangermi addosso, come fanno tutte le altre». Per lei, affrontare il trattamento significava avere un piano preciso, delle scadenze, delle percentuali. Tutto il resto – l’ansia, la paura, le emozioni – erano elementi “di disturbo” da tenere a bada o ignorare.

Eppure, sotto questa apparente efficienza, c’era una fatica nascosta. Emma, come molte altre donne e coppie che intraprendono la PMA, stava mettendo in atto una forma di negazione emotiva. Una strategia psicologica comune, spesso inconsapevole, per proteggersi da un dolore percepito come troppo grande o ingestibile.

 

Quando le emozioni si rifiutano

Il percorso di PMA è carico di aspettative, speranze e paure. Ogni fase può essere accompagnata da emozioni intense: ansia per l'esito delle stimolazioni, frustrazione per un test negativo, rabbia per un corpo che non risponde come si vorrebbe, solitudine quando ci si sente "diversi" dalle coppie che concepiscono naturalmente.

In questo contesto, negare o reprimere le proprie emozioni può sembrare una soluzione funzionale, un modo per non crollare. Ma gli studi e l’esperienza clinica mostrano il contrario: la negazione emotiva aumenta lo stress psicofisico e rischia di compromettere non solo il benessere personale, ma anche la qualità della relazione di coppia e persino le probabilità di successo del trattamento.

 

Le forme della negazione

Le modalità con cui si manifesta la negazione emotiva sono molteplici:

- Razionalizzazione: convincersi che “non vale la pena illudersi”, che “tanto andrà male”, per non affrontare la delusione.

- Evitamento: evitare di leggere informazioni, di parlare con altre donne nella stessa situazione, di pensare troppo.

- Isolamento: non condividere emozioni con il partner, gli amici o la famiglia, per non sentirsi vulnerabili.

- Attivismo compulsivo: buttarsi nel lavoro, nello sport, o in mille attività per distrarsi costantemente.

Si tratta di meccanismi di difesa comprensibili, ma che, a lungo andare, possono amplificare la sofferenza. La tensione emotiva non espressa trova altri canali: insonnia, irritabilità, crisi di pianto improvvise, difficoltà nella relazione con il partner o con sé stessi.

 

Il valore della consapevolezza emotiva

Affrontare le emozioni non significa “lasciarsi andare” o “cedere alla debolezza”. Al contrario, riconoscere ciò che si prova – anche quando è difficile, ingombrante o scomodo – è un atto di forza e maturità.

Studi clinici dimostrano che le persone che accettano e condividono le proprie emozioni affrontano meglio i momenti di crisi, mostrano maggiore resilienza in caso di insuccesso, e vivono il percorso di PMA con meno stress e più lucidità. Parlare con uno psicologo, partecipare a gruppi di supporto o semplicemente aprirsi con il proprio partner può fare una grande differenza.

 

Un percorso umano, non solo medico

La PMA non è solo una procedura medica: è anche una prova emotiva. E come ogni esperienza profonda e trasformativa, merita uno spazio per le emozioni. Anche per quelle che fanno male. Anche per quelle che non si vogliono ammettere, come il senso di colpa, l’invidia verso chi riesce ad avere figli, o la paura di fallire ancora.

Emma, dopo due tentativi falliti, mi ha contattata per un percorso di accompagnamento psicologico.  Inizialmente, non le è stato facile riconoscere tutto ciò che provava e credeva di aver bisogno di una soluzione "pratica" alle sue difficoltà. La conoscenza reciproca ha permesso pian piano di creare quella confidenza necessaria per affacciarsi al suo mondo interno e accogliere quelle emozioni che se ne stavano là, in attesa di aver viste e attraversate.

“Pensavo di dover essere forte. Ma ho capito che la vera forza è potermi sentire fragile. E non vergognarmene”.

La storia di Emma è unica, ma anche simile a quella di molte donne che affrontano un percorso di PMA.  Il supporto psicologico ha fatto la differenza nel suo caso; potrebbe farlo anche nel tuo!

 

Citazioni:

[1] Gestione delle Emozioni e Supporto Psicologico durante la PMA https://www.giovannitessitore.it/blog/gestione-delle-emozioni-e-supporto-psicologico-durante-la-pma.html

[2] Il vissuto emotivo nel percorso di procreazione medicalmente assistita http://www.laurapedrinellicarrara.it/argomenti-di-psicologia/psicologia-sterilita-infertilita/il-vissuto-emotivo-nel-percorso-di-procreazione-medica-assistita/

[3] Ansia da PMA: 6 consigli per affrontarla e gestirla - B-Woman https://www.b-woman.it/ansia-da-pma-6-consigli-utili-per-affrontarla-e-gestirla-durante-tutto-il-percorso/

[4] Stress e PMA: affrontare le emozioni negative e gestire le relazioni ... https://www.lemierispostesullafertilita.it/video/stress-e-pma/

[5] Infertilità: Superare Shock e Emozioni Negative - Erickson https://www.erickson.it/it/mondo-erickson/riconoscere-e-superare-le-emozioni-negative-di-una-diagnosi-di-infertilita

[6] Supporto psicologico per il percorso di PMA - Gruppo San Donato https://www.grupposandonato.it/news/2024/settembre/supporto-psicologico-procreazione-medicalmente-assistita

[7] Il fallimento della PMA: come affrontarlo con l'aiuto dello psicologo https://www.progettoiside.it/il-fallimento-della-pma-come-affrontarlo-con-laiuto-dello-psicologo/

[8] L'importanza di condividere paure e preoccupazioni con il partner ... https://www.biogenesi.it/news-biogenesi/importanza-di-condividere-paure-e-preoccupazioni-con-il-partner-durante-il-percorso-di-procreazione-assistita/

[9] Fecondazione assistita e impatto emotivo: emozioni, paure e speranze https://www.psicologodibase.com/psicologia-e-territorio/415-fecondazione-assistita-impatto-emotivo.html




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